Avviso Registrazioni

Scusandoci per l'inconveniente, informiamo i nuovi utenti i quali desiderino commentare gli articoli che la registrazione deve essere fatta tramite Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

Login Form






Password dimenticata?
Nessun account? Registrati

Cerca


 
  SiteGround web hostingCredits
I figli di Crono PDF Stampa E-mail

7 Maggio 2020

Image

 

Da molte parti ci si domanda quando e se torneremo a viaggiare come turisti. Altri si domandano come mai il governo -i governi, in generale- mettono il settore del turismo, un settore che da solo in certe nazioni vale quasi un sesto del PIL -Italia in primis- all' angolo, continuando a ritardare i piani di ripartenza almeno parziale, contingentata, ma comunque sempre di ripartenza si tratta. Lo stesso potremmo dire per la categoria dei ristoratori, dei pub, dei bar, delle palestre, delle discoteche e dei locali notturni e di tutto quel vasto mondo che gli anglosassoni chiamano "entertainment". Vorrei dire a coloro che credono ancora alla Fata Turchina/Babbo Natale/Santa Lucia/Befana e a quanto pare sono la maggioranza della popolazione, che la ripartenza del turismo non riavverrà nell' estate 2021 dopo un anno transitorio di pausa per cause eccezionali. E tantomeno i ristoranti, pub, discoteche, eccetera. La ripartenza non avverrà perché nel "dopo" (e Covid19 è un "cigno nero", con un prima e un dopo, proprio come il 1789 e il 1914) emergenza, semplicemente, turismo, locali e ristorazione non saranno più utili nel quadro della riconversione economica che si profilerà. Il turismo di massa low cost (le parole sono importanti: low cost, tenetelo a mente) ha avuto una sua funzione essenziale nella globalizzazione, che era un processo basato tra l'altro sulla libertà e sui flussi completi di persone oltre che di merci. Almeno sino a poco fa, se cliccavate sulla voce italiana di Wikipedia alla voce "globalizzazione", compariva vicino all' articolo, come foto, la mappa delle linee aeree mondiali. E questo non ha bisogno d' alcun commento. Adesso è finita "quella globalizzazione", certo, ma purtroppo per noi se la figlia (la globalizzazione ora in punto di spirare) è morta, il padre è ancora vivo e gode di ottima salute. Il padre della globalizzazione è il Capitalismo e come tutte le male erbe non muore mai, anzi al contrario dimostra d' avere una resilienza fenomenale e uno spirito camaleontico indistruttibile, adattandosi a tutte le crisi e a tutti i fenomeni delle varie epoche. E per adattarsi non esita a compiere l'infanticidio: è Crono che divora i suoi figli, in attesa di ingoiarne i successivi. Se il buon vecchio Francisco Goya vivesse oggi, andrebbe in sollucchero con questo tema e non esiterebbe a immortalarlo in uno dei suoi "Capricci". Crono personificato, ossia il Capitalismo, ha ingoiato o sta ingoiando dunque la figlia Globalizzazione in attesa che sua moglie Rea generi altra prole e probabilmente i nomi dei nascituri saranno Green Economy, Realtà Aumentata, Robotica 4.0, Intelligenza Artificiale 4.0 e forse ne dimentico qualcuno. Questi nuovi figli prenderanno il posto di Globalizzazione, nel quadro di un riassetto geostrategico che al momento è ben difficile da teorizzare, essendo troppe le varianti in gioco. I nuovi figli di Crono avranno ovviamente abiti e orpelli diversi, quindi del turismo di massa low cost, dei ristoranti pieni, delle palestre piene, delle tratte aeree ingolfate e delle compagnie aeree a basso prezzo, alberghi, guide turistiche, etc etc non sapranno proprio che farsene. Ma sì, il concetto di turismo non sparirà ma tornerà al senso degli albori, cioè il viaggio di rampolli della neoaristocrazia che a differenza dei viaggiatori storici del "Grand Tour" non varranno neppure la punta dell'alluce di un Goethe, di un Gregorovius, di un Maihows. Mete un tempo di massa saranno un divertimentificio per pochi sballati annoiati. Il low cost della massa sarà Fregene per i romani, le rive del Po o del Trebbia per cremonesi e piacentini, la marina di San Cataldo per i leccesi, l'Adriatico per emiliani e romagnoli. Di chi avrà tempo e voglia, ovvio. Chi andrà dall' Italia alla Danimarca senza essere il padrone d'una piattaforma di cibo da asporto sarà visto come il vincitore del Superenalotto. E se un lombardo dirà di essere stato in Sicilia, sgraneranno gli occhi e lo riterranno fortunato per aver visto "l'altra parte del mondo". Pessimista? Nossignori, realista. I processi in corso vanno colti...se poi guardate le trasmissioni Mediaset e Rai invece di approfondire, cavoli vostri. Non pensiate infine di cavarvela con le serate al ristorante. La nuova economia postglobale avrà interesse a piattaforme di cibo a domicilio, tutti standardizzati e preparati da altre piattaforme di cuochi da due soldi, che le consegneranno a due soldi pagando il "rider" un soldo e recuperando anche un bel plusvalore alla faccia di chi diceva il marxismo roba "da mettere in soffitta". Anche il cinema, il teatro, idem...tutto in streaming, ondemand, online, rilasciato da piattaforme digitali o applicazioni specializzate e non di certo dal "Cinema Odeon" di Vattelapesca.

 

Chiudo con due consigli. Ai titolari di cinema, ristoranti, alberghi, agenzie di viaggio, etc etc: fatevi fare tre conti dal commercialista, cercate di fare la quadra senza debiti e chiudete i battenti, poi trasferitevi in campagna che è tutta salute. Agli italiani in generale: mi raccomando, eh, anche adesso che potete fare attività motoria dentro il Comune e la Regione purché nel rispetto delle dovute precauzioni e il distanziamento senza assembramenti, non approfittatene. Mi raccomando, eh, state a casa! A guardare la televisione con i programmi "culturali" di reti e trasmissioni e conduttrici e conduttori che non nominiamo, ma che non serve fantasia per indovinarne l'identità, dove hanno sostituito i vip col virus. Dove l'argomento del giorno è la supercazzola di uno sputo con presunto virus incorporato (e scappellamento a destra, ci fosse ancora Tognazzi!) che viaggia in spiaggia, dopo uno starnuto, a 225 metri di distanza a una velocità di 65 kmh. Se io tengo il plexiglas inclinato di 90 gradi -la posizione per prenderlo in...(censura)- quante percentuali ho di ammalarmi con una temperatura esterna di 32 C? Ecco, mentre voi state in casa davanti alla tv ad arrovellarvi di fronte a tali dotti quesiti, rinunciando anche a una bella biciclettata tonificante  adesso consentita e nel verde, seppur distanziati e rispettando le regole, il mondo va avanti e senza di voi.

 

Crono e Rea genereranno altri figli i quali per voi non avranno dei bei doni in saccoccia, perché questo sarà un processo di riconversione economica molto duro e selettivo e la mannaia farà saltare lavori a tutto spiano. Che dire? Speriamo che vi sia in giro qualche Zeus in fasce, pronto a crescere e a fare il parricidio. Del Capitalismo, mala erba che non muore mai.

 

Simone Torresani

 

Commenti
NuovoCerca
Vincenzo (Registered) 06-05-2020 23:52

Passi ancora ancora per la green economy, ma realtÓ aumentata, robotica 4.0, intelligenza artificiale 4.0, pussa via. Dovremo impegnarci a tener lontane simili porcherie distopiche dalle nostre vite. SarÓ difficile ma ci riusciremo.
Solo gli utenti registrati possono inviare commenti!
 
< Prec.   Pros. >