Xylella Fastidiosa il vero nemico

23 Maggio 2020

 

Negli ultimi due mesi e mezzo, mentre più di mezza Europa e tutta l'Italia se ne stava chiusa in casa rincretinita dalla paura di Sars Cov 2 (o Covid19), un virus che alla fine si sta dimostrando meno letale e devastante di quel che si pensasse, una seconda epidemia è avanzata silenziosamente nelle nostre campagne, portata da alcuni insetti vettori, quali la mosca sputacchina: Xylella Fastidiosa. La quale ormai non è soltanto una questione salentina: sta virando, il batterio gram-negativo responsabile del disseccamento rapido degli ulivi e di altre 100 specie di piante, tra cui mandorli, lavande, rosmarino, peschi, albicocchi, oleandri, agrumi vari e quant' altro sia verso nord che verso ovest, mettendo a rischio tutta la Puglia, il Molise, la Basilicata e la Calabria. Inoltre sono aumentati i focolai scoperti in Costa Azzurra, Nizzardo, Corsica, Spagna, Isole Baleari mentre casi isolati si segnalano in Portogallo. Le notizie dalla Grecia sono contrastanti, ma pare al momento non vi sia pericolo. Al momento... Simulazioni e studi approfonditi della PNAS -Accademia statunitense delle scienze- e della Università olandese di Wegeningen affermano che entro mezzo secolo, se non contenuta con provvedimenti drastici ed energici, il batterio provocherà danni incalcolabili al patrimonio arboreo di Spagna, Francia, Italia e forse altre nazioni Mediterranee.  Senza contare alcuni campanelli d'allarme, come piante ornamentali attaccate in Belgio e Germania negli ultimi mesi.

 

Il danno economico, quantificato a 15 miliardi di euro in Spagna, quasi 6 in Italia (solo nella subregione salentina, in 7 anni,  xyella ha mandato a spasso 5.000 persone e provocato un miliardo e trecento milioni di danno), circa 5 miliardi nel caso dovesse colpire la Grecia, sarebbe ancora ben poca cosa rispetto all' impatto ecologico, culturale, turistico ed immobiliare: già nelle zone colpite maggiormente il prezzo dei terreni è sceso e il mercato immobiliare dei fabbricati rurali, sino a poco fa ricercati per progetti anche lussuosi, è ai minimi storici. Soprattutto nelle regioni mediterranee e costiere, sottoposte a siccità strutturali come clima, il danno potrebbe riverberarsi sugli stessi terreni. Pericolo di aridità, perdita del bioma, salinizzazione dei suoli e quant' altro oltre ad una perdita ancor maggiore: quella di un patrimonio materiale ambientale e paesaggistico unico ed inestimabile, eredità trasmessa di generazione in generazione e simbolo di una identità collettiva.

 

I danni alla filiera alimentare, perché qui non si parla solo di insaporire il sugo della pasta, l'insalata o la cotoletta, ma come ripetiamo xylella colpisce oltre 100 specie, tra cui molte di frutta, rischierebbe di essere un duro colpo irreversibile: prodotti come agrumi, pesche, vino, olio e quant'altro, prodotti genuini ed essenziali per la nostra alimentazione, rischierebbero impennate di prezzi e penuria. Come si ripete,  mentre la gente se ne stava in casa istupidita dal terrorismo mediatico per una pandemia che di fatto ne ha il solo nome, in quanto diffusa in ogni dove, ma i cui tassi di letalità e mortalità sono anni-luce distanti dalla spagnola (qui parliamo di qualche milione di infetti in tutto il Pianeta- e per giunta l' 85% asintomatici  o paucisintomatici- dopo 6 mesi ; la spagnola in due anni, con una popolazione mondiale tre volte e mezzo inferiore, ne infettò il 40%, provocando circa 55 milioni di morti) una seconda epidemia e ben più grave come conseguenze ha avanzato. Per 5 km in ciascuno dei punti cardinali...mentre noi eravamo sprangati in casa a fare non si sa cosa, se non videoparty, canti al balcone o a seguire in tv le equazioni sul calcolo della probabilità di venir infettati da un tizio che sputa o tossisce a 20 metri di distanza. Sprangati noi e sprangati gli agricoltori, i primi a dover uscire per fare le buone pratiche agricole che sono, da secoli, le naturali difese contro i batteri e i killer delle piante ed invece...solo in Meridione, ad esempio, a metà aprile, epoca propizia, il 75% dei terreni non aveva ancora ricevuto potature, falciature e quant' altro. Tutti chiusi in casa. Poi si lamentano che il ministro regolarizza i clandestini.

 

Solamente nel 2019, cioè ieri, l'EFSA, l'ente della sicurezza alimentare in Europa e quindi istituto ben alieno dalle partigianerie proprio perché agenzia di una UE già orrenda e partigiana di suo, ha dichiarato che "xylella fastidiosa è il nemico pubblico numero uno dell'Europa". Avete capito bene, razza di minchioni che indossate la mascherina in automobile da soli quando non sussiste alcun obbligo di farlo (informatevi, è così: in auto soli non c' è obbligo) come se Covid-19 fosse il fallout radioattivo di una centrale nucleare che viaggia nell' aria? Avete capito, voi che vi fate la doccia di Amuchina dieci volte al giorno anche in casa da soli? Xylella fastidiosa è il nemico pubblico numero uno dell'Europa, non Covid-19 e lo ha detto una agenzia emanazione dell'Europa che tanto vi piace. Perché da Covid-19 si guarisce nella stragrande maggioranza dei casi e conoscendo ora meglio il virus, prendendolo in tempo, si limitano i danni e il numero confortante dei letti vuoti in terapia intensiva, il loro calo quotidiano ne è la prova, ma da xylella fastidiosa il patrimonio arboreo non guarisce...in certi casi, è vero, con gli innesti specie agli ulivi se presi in tempo, la pianta si rigenera, ma per quanto? E non è sempre possibile farlo. Voi dovreste levarvi il sonno non per un virus come tanti nella storia umana e neppure tra i più pericolosi -a cui tra qualche anno ne seguiranno purtroppo altri, è la storia dell'uomo a dirlo, è storiaccia vecchia di sempre- ma per xylella fastidiosa.

 

Dovreste fare pressione sui governi per contrastare xylella fastidiosa, pretendere dalla Mediaset e dalla Rai programmi a tutto spiano su xylella fastidiosa, inondare il web di meme su xylella fastidiosa, pretendere politiche drastiche, militari, aggressive, contro xylella fastidiosa. Poi infine fare un'altra cosa.

 

Siccome Covid-19 ha dimostrato che Stati e banche centrali europee che piangevano miseria si sono improvvisamente ritrovati con una valanga di denaro così, all' improvviso, nata dal nulla (ma come? I soldi non c' erano, sono nati dall' albero del campo dei Miracoli? Li ha piantati Pinocchio, su consiglio del Gatto e della Volpe?), siccome con Covid-19 si è visto che non servono gare di appalto, burocrazia asfissiante, permessi geologici, valutazioni statiche per costruire ospedali ex novo -li si fanno anzi alla velocità supersonica in tre, quattro giorni, altra sorpresa- e ciliegina sulla torta si è visto che mettere in quarantena 60 milioni di cristiani e chiudere quasi tutte le industrie, aziende, negozi è cosa facilissima, perché serve un Dpcm di due paginette scritto in venti minuti, forse allora voi dovreste pretendere la stessa solerzia e velocità di contrasto per fermare e contenere xylella fastidiosa, il nemico pubblico numero uno. Il re è nudo, il velo è caduto, si è visto che quando lo Stato ha voglia di fare le cose e di gran fretta, la burocrazia va a farsi benedire e pare proprio non esistere. Il problema è serissimo e non riguarda solo chi ha un fondo agricolo, riguarda tutti noi, senza settore primario non c' è vita. Svegliamoci una buona volta, con Covid-19 il Pianeta ci ha parlato. Sta a noi ora ascoltarlo, se non vogliamo in futuro prendere non il cartellino giallo ma quello rosso.

 

Simone Torresani

 

Commenti
NuovoCerca
Solo gli utenti registrati possono inviare commenti!